Opere Sonore

La voce delle statue: Monologhi e dialoghi “impossibili” sorprendono il viandante che si avvicina alle coppie statuarie. Selezione e drammaturgia a cura di Marco Bonetti, sound design di Alice Gussoni.
Pan/Siringa e Diana/Endimione: brani di Sibilla Aleramo, Amalia Guglielminetti, Arthur Rimbaud, Roberto Mussapi, i Carmi Priapei. Voci di Fabiola TartagliaRiccardo de TorrebrunaMassimiliano Davoli e Alexandra M. Gonzalez. Registrazioni e mastering presso Space Echo Studios.
Apollo/Dafne: brani di Ovidio, Nazario Pardini, Edoardo Sanguineti, Giovan Francesco Busenello, Elias Ashmole’s Theatrum Chemicum Britannicum. Voci di Angela Sajeva  e Tommaso Favretto.
Registrazioni e montaggio di Maria Genovese (Radio Frammenti)

La Voliera e il canto degli uccelli estinti anticamente presenti nella villa, detta un tempo la ”villa dei pavoni bianchi”. Installazione che utilizza banchi sonori d’archivio e suoni di field-recording, a cura di Alice Gussoni.

Checkpoint Charlie: dal gabbiotto/bunker all’entrata in villa da via Calandrelli, suoni cinematici e ipnotici allertano il passante che entra in Villa; a cura di Visionary Mind Records. In particolare l’ultima opera di Foliage (artista indiano trasferitosi in Ungheria) ispirata e prodotta tra le colline verdi di Budapest durante l’isolamento sociale del 2020.

Alberi Sonori: suono e musica generativa di alcuni tra gli alberi della Villa, di volta in volta diversi, attraverso i dispositivi elettro-acustici del progetto Plants Play (Milano). Il dispositivo converte le variazioni elettriche delle piante in note musicali, il cui flusso é controllato da un semplice smarthphone. L’ascoltatore potrà personalizzare la sequenza del segnale impostando parametri ed effetti che verranno diffusi da uno speaker dedicato. Grazie alla funzione plant activity é inoltre possibile monitorare in tempo reale i bioritmi della pianta e capire quanto sono influenzati dai comportamenti dell’utente.

 

Installazioni di Valerio Baiocchi: A Sound Sculpure all’Esedra Arborea esprime l’eco dei tempi antichi tra le statue raffiguranti i Mesi dell’anno, dove suoni e musica evocano il passare ciclico delle stagioni dentro un bosco incantato. Grazie a sensori di prossimità sarà possibile all’utente modulare una composizione generativa, che muterà nel corso delle due settimane animando i dodici mesi dell’anno. In Water Music alla Fontana dei Putti, il suono dello zampillo si dilata in modo surreale nella cornice organica della piazza antistante l’Istituto di Studi Germanici. Il suono dello zampillo è l’origine di una composizione generativa che nasce dal movimento dell’acqua.

Valerio “Maina” Baiocchi é musicista e sound designer con base a Roma. Il suo stile e la sua discografia spaziano dall’ambient all’electro, oltre che nelle produzioni di studioAIRA! di cui è parte integrante. Sonorità intime ed emotive all’interno di strutture minimali svelano un’approccio multidisciplinare ed un’ attitudine diy. Trova ispirazione nei suoi sintetizzatori e nelle sessioni di field recording.

Passaggi d’Autore: percorso sonoro da seguire con propria device/smartphone tramite QR-codes stampati su supporti posizionati su viale Adolfo Leducq. Con brani tratti da opere di Reiner Maria Rilke e Conrad Ferdinand Meyer sul tema delle fontane romane, a cura dell’Istituto di Studi Germanici; estratti dalle opere scritte di John Cage, sia in inglese che in italiano; poesie di Anne Sexton e Baudelaire; estratti da Roberto Calasso – “La follia che viene dalle Ninfe”. Produzione Giardini del Suoni; voci di Fabiola Tartaglia, Riccardo de Torrebruna, Massimiliano Davoli e Alexandra M. Gonzalez, Angela Sajeva, Tommaso Favretto e Nensi Bego.

Giardino Fiorito: una flanerie sonora attraverso la città di Roma, realizzata attraverso 180 QR-code posizionati sul manto erboso lungo i viali della Villa, nei pressi dell’Istituto Italiano di Studi Germanici. Da ascoltare tramite propria device, a cura di Nensi Bego e Alice Gussoni

SI CONSIGLIA DI PORTARE PROPRIE CUFFIE/AURICOLARI